Ricordi on line:

Yaye Mai Diouf

31 anni, Senegal - Bergamo (BG)

Aspettava il secondo figlio

Yaye Mai Diouf, 31 anni, era di origini senegalesi, ma viveva da anni a Pontida (in provincia di Bergamo) con la famiglia, ben integrata e molto conosciuta in zona. Lavorava come operaia alla Brembo di Curno e aveva scoperto da poche settimane di essere incinta del secondo figlio. Il marito Daouda Timera ha affidato il proprio dolore a lunghi post su Facebook: “Vivi dentro di me sempre e per sempre. A volte la vita può rivelarsi ingiusta e difficile, ma ci siamo dentro lo stesso e ce la caviamo. È grazie a te che sono quello che sono oggi, grazie per aver illuminato la mia vita – ha scritto –. Ora riposa in pace nel tuo meritato paradiso, tesoro. Sono sicuro che veglierai su di me e su nostro figlio”. Yaye Mai è una delle vittime più giovani del coronavirus in Italia: stava bene fino a pochi giorni prima della tragedia, poi sono arrivate la tosse e la febbre e la situazione è degenerata improvvisamente. È morta all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dov’era arrivata poco prima in ambulanza.

Repubblica Milano

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