Silverio Garuti

64 anni, Carpi (MO)04/05/2020

Meglio conosciuto col soprannome di “Chopper”, Garuti faceva parte della Nazareno, dunque della cerchia di amicizie di Marco e Vanni. Da decenni impegnato nelle palestre carpigiane

Meglio conosciuto col soprannome di “Chopper”, Garuti faceva parte della Nazareno, dunque della cerchia di amicizie di Marco e Vanni. Da decenni impegnato nelle palestre carpigiane, Silverio Garuti era giocatore e allenatore. Amante a tutto tondo della pallacanestro, proprio come i due concittadini scomparsi, a soli tre giorni di distanza tra loro, a fine marzo. “Chopper”, l’eterno sportivo “Chopper”, ha dovuto arrendersi al virus. Ha perso la sua partita, la stessa che avevano giocato gli amici della Nazareno Vanni e Marco. Eternamente bonario, Garuti portava in dote un vocione che lo rendeva immediatamente riconoscibile a chiunque. Un segno distintivo che lo ha reso celebre nell’ambiente della pallacanestro. La voce, ma non solo. Gli amanti del basket non possono che ricordarlo anche per quei pantaloncini corti usati pure in pieno inverno e per quell’immancabile sigaro toscano. Appartenente alla generazione dei carpigiani Scacchetti, Rustichelli, Rebecchi e dei modenesi Tardini, Caiti, è sicuramente stato un punto di riferimento in quegli anni nelle serie minori dell’intera provincia. Era tipico il suo saluto “ciao fratello” per rivolgersi a persone e conoscenti,un saluto che ne identificava il carattere aperto e disponibile.

Gazzetta di Modena

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