Pellegrino Peghini
L’incontro di Pellegrino Peghini con il virus è figlio di circostanze fortuite quanto sfortunate. Il 91enne di Minucciano, che in età lavorativa era stato carpentiere e frequentatore del bar di Pieve San Lorenzo, viveva nella sua casa con una badante ucraina. Allo scoppio dell’epidemia, temendo di rimanere bloccata in Italia, la donna ha rapidamente deciso di tornare nel suo Paese. Così a inizio marzo ha preso un aereo per Kiev ed è volata via. Non sapendo come provvedere all’anziano e ai suoi problemi di salute, i parenti - tutti residenti in Lunigiana - hanno pensato di portarselo più vicino e di mandarlo ospite di una rsa della loro zona, che per inciso è stata una delle più colpite dal virus. Fatto sta che pochi giorni dopo l’arrivo nella struttura Peghini ha manifestato i sintomi del Covid. Per un paio di settimane è stato ricoverato al Noa di Massa dove è morto il 18 aprile.
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