Onorio Ore
L’impegno, la fatica, il valore profondo del lavoro: i cardini del percorso di Onorio. Aveva lavorato nelle miniere di cinabro fino alla metà degli anni’60 quando era entrato "in ferrovia" e si era trasferito con la moglie e il figlio, in una casa cantoniera vicino a Grosseto. Poi la pensione e il ritorno a Scansano. È morto il 19 marzo, prima vittima del virus in provincia di Grosseto. Il sindaco di Scansano, Francesco Marchi, lo piange: «Era un persona buona e amata. Ho perso un amico».
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