Ricordi on line:

Marco Mennini

58 anni, Piombino (LI)

Aveva fatto mille lavori: per anni alla tipografia Falossi di Venturina, poi in proprio a Piombino dove aveva cofondato la Opus, infine sul porto, alla Smepp. Era tifosissimo della Juventus e aveva il gusto della battuta, non ci sapeva rinunciare. È morto all'ospedale di Livorno domenica 30 marzo dopo giorni di ricovero in gravi condizioni. Lascia la moglie Flavia e i due figli, Michela e Alessandro.

Il Tirreno

Fabrizio Brancoli

Aprile 20, 2020 alle 10:26 am

Marco.
Lascio il tuo nome solo, sulla riga, e ci metto un punto a capo, per invitare me stesso e tutti a pensarti. Un po' come gli istanti di silenzio che proviamo di fronte a una tomba cara, o a un ricordo vero.
Mi chiamavi una volta al mese perché condividiamo un amico, il tuo migliore amico, praticamente un tuo fratello; e volevamo fare il punto su di lui, su come stava, su quali disastri e quali imprese poteva combinare, perché ha talento per entrambe le cose. Quella era la nostra unità di crisi degli affetti. Ed era anche un furbo pretesto per fare due chiacchiere e conoscerci.
Ci siamo riusciti, Marco, a conoscerci? Forse sì, un po'. Lo spero. E mi duole che sia solo una risposta parziale. Abbiamo certamente fatto in tempo a capire che avevamo affinità, spunti comuni e percorsi tanto diversi da diventare interessanti, se incrociati e legati nel nome di una simpatia autentica. I pretesti piano piano diventavano caffè, lunghe conversazioni, messaggi. Eri ganzo, Marco. Una persona che ti fa sentire fortunato quando la conosci e sfortunato quando la perdi. Ma noi non ci perderemo, vero?

Un abbraccio alla famiglia e alle centinaia, migliaia di amici che ti piangono. Eri un uomo buono, di grande intelligenza, un costruttore di giusti ponti tra le persone. Nella tua Piombino e altrove. Piangiamo la tua morte e proviamo anche a celebrare la tua vita.

ps
metto una foto che può sembrare strana, ma per me un significato ce l'ha. Me l'hai mandata tu, su Messenger, un giorno. Eri in Germania, ti è venuto in mente che amo il tennis e le partite su erba. Così hai avuto questo piccolo pensiero per me. Eri anche così: molti piccoli pensieri.

Cit

Agosto 16, 2020 alle 8:11 pm

Ho scoperto tanto di te da quando non ci sei più. Ma tanto altro conoscevo e rimarrà solo mio. Come solo mio rimarrà il rimpianto di non aver fatto di tutto, di non aver portato pazienza, di non averti detto tante cose. Tutto quello che ti dico ora parlando ogni minuto con te.

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