Luigi Atronne
Dirigente scolastico a riposo.
Caro Gigio, e chi se l’aspettava! Chi l’avrebbe mai detto! Hai voluto stupirci ancora una volta andandotene via in silenzio, in quattro e quattr’otto e in compagnia di un tipo buffo, invisibile e bastardo. Proprio tu che sei sempre stato bello, solare e onesto non hai fatto manco in tempo a capire con chi ti eri messo che zac! ti sei fatto fregare. Ma io lo so, non è stata mica colpa tua, mica te lo sei andato a cercare. Anzi, se tu potessi fare adesso un commento su quanto è accaduto, ti immaginerei così: con calma, a bassa voce, con la solita signorilità e pacatezza, con un sorriso benevolo, cercheresti perfino di giustificarlo. Diresti che in fondo i virus non sono mica cattivi. Anche loro devono cercare di campare, crescere e moltiplicarsi. E’ la loro natura e nessuno può sottrarsi alla propria natura. Eri colto, intelligente e dotato di fine ironia. Con te era bello argomentare, ma pure mangiare bene e tifare per il Napoli e l’Italia. Ci mancherai molto. Mancherai molto a tutti coloro che ti hanno conosciuto. Anche a quel tipo buffo e bastardo, ne sono sicuro.
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