Livia Godina
Livia amava cantare. I suoi testi preferiti erano quello di “Rose rosse” di Massimo Ranieri o alcuni motivetti triestini. Dava il meglio di sé davanti ai “suoi” spettatori, gli ospiti della residenza polifunzionale Mater dei, che era diventata ormai la sua casa. Da lì, a causa del coronavirus, si è staccata solo alla fine di marzo per un ricovero all’ospedale Maggiore, dove purtroppo si è spenta. Innamoratissima della nipote e del pronipote, con il quale giocava spesso in casa di riposo, Livia era stata per quasi tutta la vita una casalinga.
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