Lino Lanzotti

92 anni, Formigine (MO)29/03/2020

Sconfisse i tedeschi, ma si è dovuto arrendere al Coronavirus. Fra i tanti anziani portati via dal Covid-19 c’è anche un protagonista delle pagine più intense della Resistenza:
Lino Lanzotti, che a fianco di Ultimio Pagani (scomparso nel 2013) visse nel 1944 l’epopea della Repubblica di Montefiorino, ma anche l’incendio del paese e, prima, l’eccidio di Monchio, Susano, Costrignano e Savoniero. Si è spento il 29 marzo a Baggiovara, a 92 anni. Non aveva gravi patologie pregresse: gli è stato fatale il virus. Benché residente da anni a Formigine, ha scelto di essere sepolto a Monchio, dove riposa la moglie Italina (Itala) Guglielmini, scomparsa nel 2012, e il figlio Fabrizio morto di leucemia molti anni fa. Lascia un altro figlio, Daniele, titolare dell’hotel Trevi di Cesenatico. L’albergo che il padre rilevò nel 1987 allargando l’attività a fronte degli ottimi risultati ottenuti con la moglie nella gestione (dal 1983) della pensione Emma. Ma nella sua vita
Lino è stato anche presidente dell’Atcm e vicepresidente della Comunità Montana a Pavullo.

Gazzetta di Modena

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