Ricordi on line:

Karim Amirfeiz

79 anni, Islamic Republic of Iran - Genova (GE)

Karim Paolo Amirfeiz, padre di Alex e Massimiliano, per cinquant’anni ha condiviso la vita e la professione di architetto con la moglie, Bruna Moresco, con la quale viveva nel quartiere genovese di Albaro e insieme alla quale aveva fondato uno studio a Genova

Il Secolo XIX

Folco Giusti

Aprile 30, 2020 alle 2:37 pm

Paolo/Karim ci ha lasciati: il suo lungo viaggio in questo mondo è finito. Oggi potremmo pensare che lo aveva previsto, quando, lo scorso anno, si era impegnato a scrivere e a far pubblicare la sua autobiografia (“Un lungo viaggio: Teheran, Firenze e Genova”). A me fu chiesto di curarne la presentazione agli amici più stretti, sia a Firenze, sia a Capraia, cosa che accolsi con piacere e che mi offrì l’occasione non tanto di conoscere per primo gli avvenimenti che hanno caratterizzato la sua vita, quanto piuttosto di penetrare più a fondo nel suo mondo interiore.
Ed è così che, frugando nella memoria, ho pensato di riproporre, per quegli stessi amici, almeno un po’ di quello che mi venne di dire allora e che penso possa ora servire per rendere più nitido il suo ricordo.
Stimolato forse dalla passione che Paolo/Karim dice di aver nutrito per il romanzo “Sinuhe l’egiziano “, ho definito e definisco ancora questa sua autobiografia ”una piccola piramide”, una piccola piramide costruita, però, non con i macigni della vanagloria, ma con i più modesti mattoni dei ricordi di una vita spesa per il lavoro e per gli affetti familiari. Sì: sono convinto che l’ambizione di Paolo/Karim fosse solo quella di lasciare un ricordo di sé ai suoi parenti, ai suoi amici e, soprattutto, ai suoi nipoti, come una sorta di guida per affrontare la vita con il suo stesso impegno, con la sua stessa maturità e, in particolare, con la sua stessa modestia. Non a caso, del suo successo, Paolo/Karim ha generosamente attribuito gran parte del merito a due donne: prima sua madre Pouran, poi a sua moglie Bruna.
Sua madre che lo aveva educato e che forse, convinta per sua cultura dell’esistenza di un destino predeterminato (“quadar”), ne aveva previsto le doti come evidenzia il nome da lei per lui prescelto: Karim, il 43esimo dei 99 nomi noti di Allah e che significa “il generoso”.
Sua moglie Bruna che si sarebbe “degnata” - come lui stesso non esita a scrivere - di accettarlo prima come compagno di studi, poi come amico e, poi, infine, come marito, aprendogli così la strada per una comune carriera di successo nel campo dell’architettura e, quindi per prestigiose relazioni nella società civile e imprenditoriale del suo paese adottivo.
Successo e relazioni che nulla hanno modificato della sua personalità, rimasta quella di un uomo profondo e impegnato sì, ma buono e semplice, come hanno evidenziato la sua disponibilità all’amicizia, il calore dei suoi rapporti umani, la sua lontananza da ogni albagia, il suo amore per la vita di campagna, il gusto di coltivare un orto, di fare di un isola a suo tempo semiabbandonata e diruta come Capraia il suo prediletto luogo di vacanza. Non ha stupito, così, il suo accostarsi, nel periodo degli anni della maturità, alla nostra religione, ad un Dio solo amore, come quello che ci ha proposto il Cristo, fino a divenire per battesimo “Paolo”, “Paolo/Karim”, “Paolo... il generoso”. Generoso e sensibile sì, come rivela uno dei brani del poeta Saadi che credo non a caso abbia scelto per corredare la sua autobiografia:

Son membra di un corpo solo i figli di Adamo,
Da un’unica essenza quel giorno creati.
E se uno tra essi a sventura conduce il destino,
per le altre membra non resta riparo.
A te che per l’altrui sciagura non provi dolore,
non può essere dato nome di Uomo.

Superfluo dire che ci mancherà. Il tempo passa, del nostro gruppo di amici che come lui hanno scelto Capraia come luogo del cuore, altri sono scomparsi, tutti inevitabilmente scompariremo. Non di tutti, forse, resterà un ricordo così intenso, non di tutti, forse, resterà una rimpianto altrettanto profondo.

Fariba

Aprile 30, 2020 alle 7:38 pm

Karim ci ha lasciato, ma è volato al cielo sapendo che Bruna è qua per tutti noi, sapendo che abbiamo avuto il dono della vostra amicizia. Conoscendo Karim, il mio miglior fratello, il mio miglior amico, posso dire che sia volato via sereno, perché consapevole che abbiamo la sua meravigliosa moglie come amica, come sorella, come punto di riferimento, dopo aver avuto il nostro amato Karim. Quindi, cara Bruna hai un impegno morale con tutti noi, mantenere la tua saggezza. Vivere senza Karim sarà difficile, un mondo senza il nostro principe Karim non sarà mai come quello di prima, ma da oggi ci sei te per noi, ti prego di essere più forte di quanto lo sei sempre stata. Mi sento inutile a non poter essere vicino a voi in questo momento, ma il mio cuore triste è con voi e con il mio amico, con il mio Angelo, KARIM ❤️

Arian Gorvanchi

Maggio 1, 2020 alle 10:26 am

Il nostro amato Karim ci ha lasciato di Venerdì Santo e riuscire a condensare in una memoria una persona della statura di Karim è difficile. Di Karim potrei parlare giorni senza riuscire a descriverne tutte le sue meravigliose caratteristiche. Karim per tutti noi è stato un Dono, un Amico, un Fratello, un Padre, un Marito, un Nonno, una voce a cui affidarsi. Nei miei confronti Karim è stato tutto ciò, fin dalla mia infanzia, ricordo ancora la gioia che ho sempre provato all’arrivo di Karim e Bruna a Firenze, due persone speciali. È proprio vero che accanto a ogni grande uomo c’è sempre una grande donna. Karim ci ha dato conforto quando ne avevamo bisogno, ci ha schiarito le idee nei momenti di confusione e ci ha sempre strappato un sorriso nei momenti più difficili, la grandezza di Karim stava nella sua empatia, nella capacità di capire il momento e dire la cosa giusta al momento giusto. Custodisco gelosamente dei momenti passati con Karim che sono nitidi nella mia memoria e da qui bisogna ripartire tutti, continuando a tendere alla ricerca del bene in tutte le sue forme, come Karim ha sempre fatto altrettanto. La sua amicizia e la sua stima che ho sempre sentito, come i suoi insegnamenti, rimarranno sempre dentro di me. In cambio di questo immenso onore e Dono io posso semplicemente promettere a Karim che tutto quello che farò sarà sempre legato ai suoi insegnamenti e che gli dedicherò i miei successi perché sono quel che sono anche per merito di Karim e di quel modo speciale e suo d’intendere il mondo. Ti voglio bene e so che continuerai a guidarci come hai sempre fatto.

Artin

Maggio 1, 2020 alle 8:52 pm

Karim, per me una figura familiare acquisita molto presto. Le foto ricordo e la memoria dei cari mi raccontano che abbiamo passato tanti momenti insieme fin da quando ero bambino, al mare, in campagna e in città. Quel che ricordo bene sono le frequenti visite che ci faceva, insieme a Bruna, guidando tutto d’un fiato da Genova. Qualsiasi fosse l’umore di casa nostra, l’arrivo di Karim era sovversivo, portava innanzitutto un grande sorriso e poi tanta iniziativa, garantiva unione e divertimento. Poi non mancavano mai gli importanti momenti di insegnamento, faceva qualche domanda, tastava il mio umore, si prendeva una breve pausa e poi attraverso aneddoti o racconti puntava dritto a lasciarti un consiglio prezioso per affrontare la vita, ascoltavo in silenzio, a tratti mi poteva sembrare inopportuno, poi la conclusione del discorso mi colpiva e magicamente aveva scacciato i miei pensieri. Grazie a Karim ho imparato il significato del duro lavoro, che quando sembra fatta in realtà potrebbe essere solo l’inizio, che può capitare di sentirsi affaticato ma potrebbe essere che comunque ci sia molto altro da fare e invece di scorsaggiarsi occorre mirare ai traguardi importanti. Mi resta difficile racchiudere in poche parole le mie memorie del mitico Karim; senza alcun dubbio ricorderò sempre la sua allegria infinita, la sua generosità incodizionata, la sua capacità di leggere immediatamente nei miei occhi lo stato d’animo. Grazie per avermi voluto tanto bene, grazie per tutte le volte che mi hai alleggerito la vita, grazie per avermi insegnato ad affrontare ogni intemperia con decisione e ambizione. Per sempre ti porterò nel cuore, con immensa ammirazione.

Susanna Culemann

Maggio 2, 2020 alle 12:28 pm

"Ho letto tutto sulla figura di Karim come marito, padre e nonno affettuoso delle "mie" adorate bimbe. Allora vorrei solo recitare una poesia di Rumi, mistico sufista e poeta persiano:
" Là fuori, oltre a ciò che è giusto e a ciò che è sbagliato,esiste un campo immenso. Ci incontreremo li"

Raimondo Allegro

Maggio 4, 2020 alle 3:30 pm

Cara Bruna,
è già passato del tempo da quando ho appreso dai giornali che Karim se ne è andato per l’ultimo suo viaggio, citando il titolo del libro autobiografico che ho saputo aveva scritto.
Nei miei ricordi d’infanzia un bigliettino, anzi un fazzolettino di quelli da bar, bianco, di carta semilucida che il mio caro papà mi portò, lo fece per me, per mostrarmi una firma, quella di un suo amico studente alla facoltà di architettura di Firenze: una firma in caratteri strani, per me curiosissimi e affascinanti. E’ un ricordo che avrò per sempre, all’epoca avevo forse l’età delle mie bambine, certo meno di dieci anni.

Ho poi conosciuto Karim nel vostro studio, in occasione di un’esperienza come poche, rintanato come sono sempre stato, nello studio "di casa".

Poi in viaggio ad Helsinki, me lo ricordo con un berretto a visiera scuro, sempre calato sulla testa e questo ricordo, vicino nel tempo, mi parla di una persona solare, di umore e spirito sempre positivi, ricco dentro. Una persona speciale. La ricordo così.
Ecco, non i soliti pensieri questi o parole di rito. Qualcosa che sento veramente, un ricordo che sarà per sempre e che volevo arrivasse a te, che per una vita sei stata al suo fianco.

Ti abbraccio forte, Bruna, come avrebbe fatto mio padre.
Ora mi piace pensare che si siano ritrovati, dopo tanti anni...

Raimondo

GLI AMICI GENOVESI DEL BURRACO

Maggio 6, 2020 alle 6:26 pm

Oggi Karim non c'è più e noi tutti sentiamo un grande un vuoto nel cuore.
Era un uomo che non passava inosservato sia per la presenza sia per l’affabilità e la gentilezza. In questi ultimi anni la nostra amicizia si è consolidata grazie al gioco delle carte che ha permesso di incontrarci piu' 'spesso.
Abbiamo cosi potuto apprezzare le innumerevoli attenzioni che ha sempre dimostrato nei nostri confronti.
E’ vero ci mancano il suo fare bonario, gli occhi penetranti di chi sa senza chiedere, ed il sorriso con cui ci accoglieva, ma noi siamo certe che lui abbia intrapreso un bel viaggio, già tracciato e diretto verso quelle splendide città costruite come lui sognava. Da li, possiamo immaginare che in serenità ci guarderà ancora giocare con la sua amata Bruna.
Anche Sandro, Giovanni e Renato, poco amanti del gioco ma molto del “dopo burraco”, ovvero della sana tavola imbandita che allietava ugualmente vinti e vincitori, si uniscono a noi nel ricordo affettuoso di Karim e nel sincero abbraccio a Bruna

Milena e Sandro, Silvana, Luciana, Giuliana e Giovanni, Vanna e Renato

Patrizia e Mohsen

Maggio 10, 2020 alle 3:42 pm

Caro Karim amico vero di una vita, e’ passato un mese da quando ci hai lasciato, te ne sei andato con la terribile malattia dei nostri giorni. Il tuo ricordo ci raggiunge nelle diverse ore della giornata e ti sentiamo vicino, anima antica, serena e sorridente che continua il suo percorso. Sei stato per noi insieme alla cara Bruna un esempio umano e professionale ed ogni vostro consiglio e’ stato prezioso.
C’e’ una stanza nella nostra casa che ancora chiamiamo con i vostri nomi, ci sono i tuoi piatti preferiti, il ricordo dei prodotti dell’orto curati uno per uno di cui ci portavi i piu’ belli sapendo che non ne avremo spercato neanche una foglia..persino una zucca gialla gigantesca per la quale avevi ricevuto il primo premio , le colazioni lunghissime nelle tarde mattinate dei fine settimana passati insieme e i discorsi che facevamo sulle nostre vite e quelle degli altri, le ultime mostre viste, sull’architettura, sulla politica. Anche negli argomenti piu’ seri spuntava il tuo senso dell’umorismo il tuo spirito giocoso, che ci faceva ridere, e ogni volta ci sorprendevi con qualche scherzo a noi e Bruna. Amavi questa citta’, Firenze, dove avevi iniziato il tuo lungo viaggio e dove tornavi spesso a visitare i luoghi e gli amici cari che erano ben felici di assecondarti e viziarti come del resto facevate tu e Bruna, ad ogni arrivo. Brevi viaggi, concentrati di amicizia, dai quali uscivamo rigenerati e pronti a riprendere ognuno le proprie attivita’. Negli anni sempre insieme, a matrimoni e eventi di tutti i tipi. I capodanni festeggiati erano due uno il 31 dicembre e l’altro, il capodanno persiano, il 21 marzo, primo giorno di primavera. Quale occasione migliore per vedere gli amici e ritrovarsi circondato dai ricordi della tradizione e della grande cultura persiana che hai amato e coltivato.
Poi le vacanze insieme a Capraia, Ruta a Genova a S.Massimo. Karim amava le persone e le incantava con la sua personalita’, colto, divertente, a volte ombroso, ma sempre curioso e comunicativo.
Sei stato presente insieme a Bruna con l’ intelligenza e la sensibilita’ che vi ha accomunato, nei momenti difficili che la vita ha riservato ad ognuno di noi, grazie per la vostra amicizia e di avete trasmesso l’affetto per noi anche ai vostri figli e nipoti che abbracciamo con profondo affetto certi che la forza di Bruna terra’ acceso il focolare che avete fondato insieme.
Caro Karim Paolo, hai rivelato la tua ricerca spirituale e religiosa, rimarrai sempre nei nostri cuori e in questa casa, in questa citta’, e nei luoghi a te cari, ti ritroveremo.

Nevio e Bruna Zanardi

Maggio 10, 2020 alle 5:33 pm

Carissima Bruna, ben poco possiamo aggiungere agli scritti dei vostri tanti amici che hanno avuto il privilegio di conoscere e frequentare il tuo amato Karim Paolo, chi dall'infanzia, chi dalla giovinezza, chi in tempi più recenti. Le nostre occasioni d'incontro sono avvenute soprattutto nel corso di eventi musicali legati alla presenza delle vostre affezionatissime nipoti Lisa e Mara - creature speciali per sensibilità ed umanità profonde - nel corso dei quali avevamo subito apprezzato questa grande persona per i modi signorili e garbati.
Questa composizione per due violoncelli, sui nomi Karim e Paolo, è a Lui dedicata con grandissima stima ed affetto.
Cara Bruna, per noi credenti c'è ora la certezza che, per tutto il bene da Lui donato, sarà grande la Sua ricompensa in un Luogo di eterna beatitudine.
Un fraterno, stretto abbraccio

Cecilia Piraino Greco

Maggio 11, 2020 alle 7:56 am

Karim apparentemente non è tra noi viventi ma lo è più di prima nel ricordo e nella stima di tutti. Ho letto i ricordi di tanti vostri amici che lo hanno fatto rivivere. Sono scritti col cuore e da tutti è uscito Karim vivo più di prima nel ricordo e nei cuori di tutti anche nel mio. Ma e non meno di Karin ci sei tu nel mio cuore, Bruna. Eravate una coppia vera. Non si può pensare a Karim senza pensare a te. Sarà difficile per te andare avanti da sola dopo una vita insieme, lavoro, casa amici. Ci riuscirai sicuramente sei una persona forte ed amata, anche io ci riesco ma solo apparentemente c’è una parte di me che manca e mancherà sempre. Gli amici ci chiamavano "i Gioacchini" Anche voi Gli AMIRFEIZ due in uno.

Un ricordo da Roma

Cecilia Piraino Greco

Maggio 11, 2020 alle 8:43 am

Karim insignito del titolo di "Carabiniere ad Honorem" dal Generale Gioachino Greco presso il Salone di Rappresentanza del Comando Generale di Genova

Cecilia Piraino Greco

Maggio 11, 2020 alle 8:51 am

In foto, Karim, Generale Gioachino Greco e Cecilia Greco

Roberta e Jacopo

Maggio 11, 2020 alle 4:27 pm

Cara Bruna,
Noi, come forse ricorderai, vi abbiamo conosciuto non più di 15 anni fa. Comunque, seppure con una frequentazione superficiale, estiva, eravamo entrati in sintonia. Ci siamo raccontati pezzi di vita vissuta con semplicità e intimità.
Credo che Folco abbia centrato il carattere di Karim quando si riferisce alla sua bontà. Penso anche che Karim avesse anche una grandissima curiosità nell'esplorare l'animo altrui, credo che cercasse la parte nascosta, quella intima. Aveva sensibilità e si rendeva subito conto delle difficoltà altrui attivandosi per dare il proprio conforto. Penso anche che non si possa parlare di Karim senza parlare di te. Non ho mai visto una coppia che formasse un'"unico" più di voi. Ci sentiamo privilegiati per avervi conosciuto.
Più che una mancanza sarà il dispiacere di non poter scambiare una chiacchierata perché per esperienza le persone alle quali abbiamo voluto bene ci rimangono accanto, sempre...
Jacopo quando si riferisce a Karim dice: - siamo tutti uguali.. ma Lui era 'più uguale'.
Un abbraccio affettuoso.

Gianna e Marco

Maggio 12, 2020 alle 8:22 am

Carissima Bruna,
da quando ho saputo la tristissima notizia,non ho fatto che pensare a te,
a Karim,ai ragazzi,alla nostra gioventu’ ,alle nostre cene, alle risate fatte
insieme, e al piangere per te e per cio’ che tu stai passando .
La perdita del sorriso di Karim,del suo simpatico carattere ,è una perdita
anche per noi, per tutti i giorni spensierati passati vicini,per i ricordi di questa “nostra isola” che ci ha legati gli uni agli altri come per un legame invisibile che si muoveva nell’aria respirata. Vorrei esserti vicina personalmente, per vivere con te questi momenti tremendi che stai vivendo, ma ti assicuro che, con il pensiero, sia io che Marco siamo con te.
Ti abbracciamo con affetto, nella ferma convinzione che Karim è oggi con noi come prima e più di prima.

Matteo e Manuela

Maggio 12, 2020 alle 12:43 pm

Caro Karim, quando ti incontravo mi chiamavi "il principe" perché, bontà tua, ti ricordavo non so quale blasonato. Io, invece, non ti ho mai detto che mi facevi riaffiorare i meravigliosi ricordi che ho dell'Oriente: natura, bellezze architettoniche, profumi ma soprattutto antiche culture. Si parlava del più e del meno ma non eri mai banale. Un pensiero, una mezza frase, lasciavano il segno. Quando parlavi non volevi essere interrotto, ma sapevi anche ascoltare con pazienza e attenzione. Mi colpiva il tuo sguardo, a volte sfuggente, da cui si capiva che il vecchio saggio che c'era in te sapeva già tutto, perché della vita aveva già visto tutto. Per questo non davi soluzioni ma stimoli perché ciascuno trovasse le sue risposte. Ti piaceva vivere e apprezzavi.le piccole e grandi gioie che ci sono offerte, ma non trascuravi la parte spirituale, perché bisogna nutrire il corpo ma anche l'anima. Non sapevo della tua conversione, ma non mi ha meravigliato. È la prova di una faticosa ricerca di verità che poi è un lungo cammino in una terra dove non ci sono sentieri già tracciati. Spero che tu abbia imboccato la tua strada giusta.

Gabriella

Maggio 12, 2020 alle 12:44 pm

Che parole stupende per un uomo che si è lasciato amare non solo dalla famiglia ma anche dagli amici. Non è facile lasciarsi amare senza opporre una resistenza di difesa. Ci è riuscito con delicatezza ed ironia. Penso sia per te un grande vuoto una vita senza Karim ma un grande pieno la vita con i vostri ricordi

Francesca Centurione

Maggio 15, 2020 alle 9:53 am

Cara Bruna,
Sono con voi in questo dolore, che porta via a noi tutti un uomo di grandissima levatura interiore, che sapeva trasferire una grande serenità e una calma come quella che si può provare dinanzi al mare- in una giornata di sole. E’ stato Karim ricordi? a consigliarci il nostro viaggio di nozze in Iran - che era come lui, un paese complesso e ricco di bellezza, dove l’architettura vive e si fa opera d’arte nella natura. Penso che saremo tutti più soli. Noi siamo chi abbiamo incontrato. Ed io sono molto onorata di portare con me la sua memoria perché era un uomo speciale, con un sorriso luminoso come il suo pensiero.
Penso che ricordarlo sia un atto dovuto. Non è la migli