Ida Maria Morati

84 anni, Montichiari (BS)10/12/1934 - Montichiari (BS)22/03/2020

SO DRE’ A PARTER, GNARI! Queste le tue ultime parole la sera di venerdì, quando ti abbiamo ascoltata per telefono. Parole preoccupate ma anche canzonatorie, per esorcizzare un momento di sofferenza e per tranquillizzarci sul tuo stato di salute che, a tuo dire, stava migliorando.

SO DRE’ A PARTER, GNARI!

Queste le tue ultime parole la sera di venerdì, quando ti abbiamo ascoltata per telefono. Parole preoccupate ma anche canzonatorie, per esorcizzare un momento di sofferenza e per tranquillizzarci sul tuo stato di salute che, a tuo dire, stava migliorando. Il giorno prima, Fiorenza ti aveva portato le caramelline per la gola e delle bustine di prodotti energizzanti.

Poi, al mattino alle quattro, i tuoi cari ti hanno trovata nel letto fredda e immobile, ma rilassata. Senza febbre, senza vita, senza più nessuno di noi vicino a te. Che peccato, che tristezza. Nemmeno il conforto di una carezza, nemmeno il dolore condiviso in un abbraccio con Ivan, Tiziana e Andrea. Nulla. Una chiamata al telefono e tutto è finito. Maledetto virus.

Ida cara, tu sei stata la colonna affettiva della nostra vita, la mamma vicina che sostituiva quella lontana. Sei entrata nella nostra casa quarant’anni orsono per accudire alle faccende domestiche e non sei mai più uscita. Tu accanto a Fiorenza di appena pochi giorni, tu presente anche quando non avevi servizi da compiere, tu presente in tutti gli anniversari che contavano.

Tu avevi le chiavi di casa nostra e anche quelle dei nostri cuori.

Ti vogliamo tanto bene e siamo contenti che tu non abbia sofferto anche per morire. Avevi tanta paura della morte e la racchiudevi in una frase che ne sintetizzava bene il senso; perché, di morti a te cari, ne hai sotterrati parecchi e con parecchio dolore. A cominciare dal tuo Gino che andavi giornalmente a trovare nonostante fossero trascorsi 25 anni dalla sua scomparsa.

Tu dicevi spesso questo splendido ossimoro: “Mi vorrei svegliare morta”.
E sei stata accontenta, Ida cara.

Ti vogliamo tanto bene e piangiamo la tua partenza senza il conforto della nostra carezza. Piangiamo lacrime amare per non aver potuto fare nulla per te in questo momento che eri tu ad avere bisogno. Piangiamo perché non verrai mai più a trovarci. E piango io ricordando l’ultima volta che sono venuto a trovarti perché ti volevo vedere, senza mai avvicinarmi a te, come volevo sempre fare, abbracciandoti.
Ti piangiamo sapendoti sola e abbandonata dentro la casa funeraria che nessuno può visitare. Ti piangiamo perché siamo sicuri che ci mancherai tanto.
Addio Morati, addio Ida cara.

Tina, Fiorenza e Gregorio

Gregorio Martino

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