Antonino Ingiaimo
Antonino Ingiaimo non è morto di coronavirus ma forse per causa del coronavirus. I 5 giorni che sono passati prima di avere l’esito del tampone (negativo!) hanno ritardato l’ospedalizzazione più volte richiesta. Antonino Ingiaimo è stato un uomo umile e buono, un uomo forte, un combattente. Nato nel 1932 ha vissuto l’incubo del fascismo, i bombardamenti alleati e lo sbarco degli americani a Licata il 10 luglio 1943. In tenerissima età lo ha colpito la poliomelite ma questo non lo ha mai fermato. Contro le tante avversità della vita ha saputo sempre reinventarsi e riorganizzarsi tirando fuori il meglio a costo di immensi sacrifici. Un uomo intelligente, un Calzolaio, un artigiano a cui nella vita è capitato di fare diversi lavori. In fabbrica ha fatto l’operaio specializzato ed ha maturato la passione sindacale e l’attenzione per la politica. La sua grande passione era la musica, la musica lirica e sinfonica. Da giovane ha suonato il flicorno baritono, da adulto ha fondato la banda musicale, la “Bellini Curri” di Licata, che poi ha lasciato in mano ai giovani.
Antonino Ingiaimo era un uomo coraggioso ed intraprendente, con una straordinaria sensibilità.
Antonino Ingiaimo era mio padre ed io a lui devo tutto.
Grazie papà riposa in pace io ti porto dentro di me.
Lascia una tua memoria
Questo è lo spazio per condividere un messaggio e rendere omaggio alla memoria della persona cara.
Se lo desideri, puoi anche caricare una fotografia.
La tua memoria