Aldo Baraldi

80 anni, Modena (MO)26/01/1939 - Modena (MO)31/03/2020

«Un buon allenatore può cambiare un incontro. Un grande allenatore può cambiare la vita». L’omaggio dall’India testimonia il valore di Aldo Baraldi. Nato il 26 gennaio 1939, Baraldi amava l’hockey. Come ricorda chi lo conosceva bene, era sempre disposto a regalare (e regalarsi) un sorriso. «Per Modena è sicuramente una perdita pesante – il commento del direttore generale dell’Amatori Modena 1945 Gian Luigi Moncalieri – perché ha insegnato a tutti, era l’allenatore di tutti». Il nome di Baraldi richiama alla mente il miglior periodo per l’hockey pista modenese. Gli anni in cui l’Amatori, fondata sei anni dopo la sua nascita, si affermava campione d’Italia nel 1957 e si confermava nel 1960. Foto d’epoca lo ritraggono con la maglia gialloblù scudettata e la casacca della Nazionale. Lo sguardo è concentrato, colmo del desiderio di scendere in campo. Cinquantasei anni dopo (siamo nel 2016), Baraldi è ancora in azione per la rinascita della società. Prima dell’interruzione per la pandemia, i gialloblù erano secondi in A2. A guidarli il figlio Massimo, di cui era stato a sua volta allenatore. Aldo Baraldi ha varcato i confini nazionali. Nel 2004, l’allora 65enne festeggiava la pensione diventando commissario tecnico delle selezioni giovanili dell’India. Per oltre dieci anni ha attraversato mezzo mondo per descrivere un mondo di emozioni. Sono le emozioni che l’hockey (e lo sport in generale) facevano vivere in lui e nascere negli altri. Baraldi era una calamita umana.

Gazzetta di Modena

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