Luigi Battorti
Era una figura molto nota a Duino per aver ricoperto una mansione da libro delle fiabe: maggiordomo di un principe. Quando Raimondo della Torre e Tasso ritornò dopo la Seconda guerra mondiale volle Battorti accanto a sé come stretto collaboratore. In particolare era molto apprezzata la sua eleganza nel servire a tavola e nell’organizzare le colazioni più numerose, quando il principe Raimondo invitava ospiti nelle sale del castello. Luigi fece anche altri lavori, passando alla cartiera Burgo e infine alla Ras. Ma conservò sempre un rapporto privilegiato con i componenti della casata dei Torre e Tasso, servendo talvolta anche in casa della marchesa Carignani, a Trieste, e dei conti Piccolomini a Gorizia. Battorti era stato bene fino all’ultimo, suscitando ammirazione fra gli amici per la sua capacità di affrontare con spirito giovanile anche gli anni della vecchiaia
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