Ezio Zampieri
«Si è spento come una candela, solo, senza ossigeno», racconta commossa la nipote Grazia. L’ex agricoltore soffriva di altre patologie ma il coronavirus lo ha strappato alla vita nel giro di pochi giorni. Celibe, decenni dedicati al lavoro nei campi, lascia cinque fratelli e una schiera di nipoti ai quali era molto affezionato. In tanti lo ricordano in sella alla sua bici per raggiungere, dalla sua abitazione al Villaggio Kennedy, i campi di Villa Widmann Borletti. «Il virus ce lo ha portato via senza la possibilità di un saluto» continua Grazia «Se n’è andato senza un meritato abbraccio, un conforto dopo aver affrontato una vita difficile. Per noi era lo “zio buono”, quello che alla domenica dava la mancia, quello che non si arrabbiava mai».
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