Stefano Ferrando

65 anni, Ovada (AL) - Acqui Terme (AL)13/04/2020

Aveva compiuto da poco 65 anni. Stefano Ferrando è morto per infezione da coronavirus. Prima della pensione, era stato dipendente dell’azienda Bovone, poi si era avvicinato al mondo del vino, diventando sommelier (era entrato in Ais nel 2008) e figura di riferimento del territorio piemontese. Di recente ricopriva un ruolo nella commissione tecnica e aveva anche visto sbarcare l’Ovada docg al Vinitaly 2019.

La Stampa

Brigata AIS Alessandria-Acqui

Aprile 27, 2020 alle 8:26 am

Marina: Ciao Stefano, ti voglio ricordare nella tua Ovada, in quell’enoteca cui tenevi tanto, come in quella foto dove sei in mezzo a me e Vale, le due socie come ci chiamavi tu. Mancheranno le tue telefonate, la voglia di far andare sempre tutti d’accordo, la voglia di ascoltare sempre e la possibilità di parlare di qualsiasi problema. E quando berrò un bicchiere di dolcetto non potrò che pensarti ancora, con affetto.

Simone: voglio ricordarlo bevendo del Sakè, con questa bottiglia che volevo bere con lui, con voi, ad una serata del corso magari. Credeva molto in me e sapeva che ero alternativo, ricordo che quando postavo qualche birra particolare ai corsi mi raggiungeva in cucina, con quel sorriso che aveva sempre e magari mi caricava come una spugna per spronarmi a mettermi in gioco di più. Mi manca davvero tanto.

Valentina: Mi piace ricordare Stefano nei bei momenti vissuti insieme con l’Ovada DOCG, grazie alla sua passione x questo vino e territorio che mi ha trasmesso e di cui sarò sempre grata.. E poi nei fine serata, ai corsi, quando con Luciana non mancava mai un siparietto divertente e ricco di risate...ciao Stefano..

Paolo: uno dei tanti bei ricordi che ho di Stefano. Ogniqualvolta gli chiedevo di aiutarmi per organizzare gli eventi a Gavi dava piena disponibilità, le sue risposte erano sempre le stesse “ … più che volentieri!…. Certo che si! …. Nessun problema!....” positivo e altruista, sempre.

Claudio e Salvatore: Stefano era speciale..
Io e il mio amico di corso Salvatore, avevamo legato molto con Stefano fin da subito, tanto da fare la sua imitazione! le nostre telefonate iniziavano e finivano imitando Stefano: era un atto di bontà quotidiana, perché gli volevamo un bene enorme, per come si è sempre comportato con noi, per come era disponibile, presente, per come era amico!
Ciao Stefano...

Edy: ho un ricordo, tra i tanti, che vorrei condividere. Riguarda uno dei tanti servizi fatti insieme, ad una manifestazione, Cheese, di alcuni anni fa in cui per la fretta servimmo all’allora ministro dell’agricoltura, all’assessore regionale con sindaci e varie personalità una bottiglia che sapeva tanto, ma proprio tanto di tappo. La consideravamo una macchia sulle nostre carriere e ne ridevamo di nascosto tutte le volte che la riportavamo alla memoria… Ciao Stefano

Giorgia: Non dimenticherò mai la sera in Delegazione in cui, con il suo sorriso e i suoi occhi che brillavano sempre di gioia, mi aveva raccontato della registrazione di una puntata di Tg Itinerante totalmente sotto la pioggia e di tutto il fango in cui si erano incastrati lui e la troupe. Ricordo che avevo aspettato quella puntata perché ero certa che nessuno avrebbe percepito alcun disagio ... e così era stato. Non una sola traccia di imprevisto si percepiva dalla sua voce perché lui è (sì, tempo presente...) così: professionale e rassicurante, felice di donare la sua conoscenza agli altri, capace di trasformare un intoppo in qualcosa su cui riderci su, possibilmente in compagnia.
Mi mancherai, Stefano ...

Nino: Il valore di un gruppo, che ha una passione comune, sta in quello che ognuno riesce a metterci, non nello strumento che usa. Andremo avanti anche perché prima la Giuse e dopo Stefano volevano questo (Stefano le ultime volte che avevamo parlato era fiero di avere una delegazione come la nostra) facciamo tesoro dei loro insegnamenti. Mi mancano. Caro Stefano, non ti abbiamo potuto neanche salutare, ma stai sereno che tutti ti abbiamo riservato un posticino nel nostro cuore.
Adesso posso piangere ancora una volta.

Alessio: Molière diceva: Grande è la fortuna di colui che possiede una buona bottiglia e un buon amico.
Caro Stefano, sei stato un grande delegato, uno straordinario collega ma soprattutto un Amico. Ci mancherai.

Fabio: Ciao Amico, Maestro, Collega. Nulla sarà più come prima, non ci sono parole, solo silenzio. Sono un soldato di questa maledetta guerra e mi sento stanco e disarmato. Ti voglio bene. Fai buon viaggio.

Simona

Aprile 27, 2020 alle 9:52 am

Stefano con il suo entusiasmo mi ha permesso di entrare in questo meraviglioso mondo, per me una rinascita.. Rimarra'sempre nei nostri cuori, e con la consapevolezza che senza Stefano nulla sarà come prima, continueremo a coltivare questa passione , con l'impegno che ci ha insegnato.

Andrea

Aprile 27, 2020 alle 5:03 pm

Caro Stefano in questo breve periodo che ho potuto conoscerti non posso che avere di te uno splendido ricordo e ringraziarti per tutta la fiducia che mi hai concesso nel poter condividere la nostra passione comune del vino!! Ricordero’ sempre quel mio banale messaggio Pasquale a cui purtroppo non ho avuto risposta?!!

Gianluca

Aprile 28, 2020 alle 8:22 am

E' scontato dire quanto mi mancheranno le nostre lunghe telefonate.
Nonostante negli ultimi tempi il mio lavoro mi avesse un po' allontanato, mi hai sempre coinvolto e fatto sentire parte attiva della brigata e di un gruppo a cui tenevi moltissimo e che hai contribuito a far crescere. Ci lasci un grande esempio per la tua pacatezza, il tuo equilibrio, la tua innata capacità di ascolto e di confronto. Mancherai molto ma sono fiducioso che facendo tesoro dei tuoi insegnamenti e di quelli di Giuse, riusciremo a rendervi onore.
Grazie.

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