Leonardo Dolcini
Leo Dolcini, il pasticcere col grembiule sempre infarinato e in mano quei vassoi profumati che hanno addolcito la colazione di migliaia di persone, era figlio di uno dei quartieri più storici di Piacenza, quello di via Roma. I suoi cannoncini sono entrati nella leggenda, ma soprattutto tanti ricordano la sua generosità, la sua gentilezza. E' una delle vittime del coronavirus più giovani del Piacentino. Sulla saracinesca abbassata della pasticceria dove lavorava, "Calamari", ancora il cartello "Fino al 13 marzo siamo chiusi per ferie". Non ha riaperto il 13 marzo. Ora ci sono fiori rossi, per Leo.
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