Marco Castelli

60 anni, Voghera (PV)

Direttore sportivo dell'Asst, lavorava come dipendente dell'ufficio tecnico dell'Asst della provincia di Pavia, l'ex Azienda ospedaliera

La Provincia Pavese

Francesca Castelli

Aprile 23, 2020 alle 7:19 am

Ai figli. Perché lo siamo tutti.

Questa dedica è vera soprattutto per te e per noi.
Perché tu eri il mio papà, ma eri anche un papà per tanti altri, più o meno per tutti coloro che, nel corso degli anni, sono passati per lo Zavattarello calcio, per esempio; e sono stati tanti.
Di loro sapevi con assoluta certezza la data di nascita o se avevano un problema o quando avevano un appuntamento da un medico, appuntamento che, tra l’altro, con tutta probabilità, avevi organizzato tu per loro.
Diverse volte te l’ho rinfacciato, ingiusta e gelosa come solo una figlia perdutamente innamorata del suo papà sa essere.
Altre volte dicevo di volere un papà diverso..più composto, più “serio”, eppure mai, mai, mai sono riuscita a immaginare qualcuno che non fossi tu. E tu lo sapevi bene.

Eri esagerato: nel modo di parlare, di sorridere e di ridere soprattutto, di arrabbiarti, di festeggiare, di essere pigro, di tifare l’Inter e lo Zava così come nel modo di amare, di sostenere e di credere in me e in chi amavi.
Avevi lo straordinario super potere di far scaturire sorrisi assurdi e speciali sui volti di chiunque ti circondasse; diffondevi una sensazione di felicità e facilità, perché per te era facile essere felice ed è tutt’altro che banale. Amavi in un modo semplice, ma puro e totale.

Di quel tuo modo esagerato di essere il mio papà, manca tutto; e non solo a me.
Hai lasciato un vuoto, una voragine, un buco nero che mai, mai, mai potrà essere riempito; ed è giusto così.

Ho pianto? Si, tantissimo; e continuerò probabilmente.
Sono arrabbiata? Si, tantissimo; e continuerò sicuramente.

Ma, come solo per i migliori supereroi, il tuo super potere continua a avere effetto, senza limiti, perché in realtà è un insegnamento: quindi noi sorrideremo, rideremo, brinderemo, tiferemo e vivremo sempre al nostro meglio.
Perché c’è un immenso vuoto, ma c’è, ci deve essere comunque spazio per tutto il resto; è un onere e un onore.
Non so come e perché, ma so nel profondo che vedendoci così sarai felice, ovunque tu sia (e anche se non assegneranno lo scudetto alla Juve).

Mancherai per sempre.
Ti amerò per sempre.
Sorriderò sempre.

Fra

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