Ivo Smania
Ex falegname, frequentava i patronati di Villa del Conte e di Busiago per giocare a carte con gli amici. Per tutta la settimana l’uomo aveva tagliato la legna e la moglie pensava avesse fatto una sudata di troppo. La sera è arrivata la febbre a 37 e in poche ore si è aggravato: è stato ricoverato all’ospedale di Schiavonia e non si è più ripreso. E' salito in ambulanza con le sue gambe, era tranquillo. Prima si era lavato e sbarbato e aveva fatto colazione. Il giorno dopo è morto. "Un fulmine a ciel sereno", ha detto il figlio, "una tragedia dopo quella di mia moglie Marcela, morta nel 2016 a 47 anni per mesotelioma»
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