Giuseppe Fortini
Giuseppe Fortini per tutta San Felice, per tanti paesi della Bassa era semplicemente “Peppino”. L’infermiere che aveva assistito intere generazioni ed era arrivato ai novant’anni suonati. Se ne è andato portato via dal Coronavirus, proprio lui che da cinquanta anni combatteva con una malattia rarissima, chiamata Rendu Osler. Era un “gentleman” delle corsie ospedaliere. Iniziò come idraulico per l’allora ospedale di San Felice, ma nelle ore libere studiava. Anche di notte. E diventò infermiere a pieni voti a Bologna. Avanti e indietro, giorno e notte nelle corsie dei reparti per arrivare ad essere tecnico di laboratorio analisi. Trentotto anni in ospedale a curare gli altri. Una di quelle figure insostituibili negli ospedali. E da quaranta a combattere con la malattia. Ma ha resistito. Senza un lamento. E dopo la pensione subito volontario alla Croce Blu.
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